Codice fiscale per i nati all’estero
Per chi è nato fuori dall’Italia il codice del luogo di nascita indica lo Stato, non la città: è un codice che inizia per Z. Qui trovi l’elenco completo, comprese le nazioni che non esistono più.
Tutti i calcoli avvengono nel tuo browser; nessun dato viene inviato o salvato. Nessun documento e nessun dato anagrafico viene caricato da qualche parte.
Dati anagrafici della persona nata all’estero
Attenzione: per i cittadini stranieri il codice fiscale viene spesso attribuito dallo Sportello unico per l’immigrazione o dalla Questura al momento del rilascio del permesso di soggiorno, e può basarsi su una trascrizione del nome diversa da quella che inserisci qui. In caso di omocodìa il codice assegnato differisce da quello calcolato. Verifica sempre il codice sulla documentazione ufficiale prima di usarlo.
Come cambia il calcolo per chi è nato all’estero
Le prime undici posizioni del codice si calcolano esattamente come per chi è nato in Italia: tre lettere dal cognome, tre dal nome, due cifre dell’anno, la lettera del mese, due cifre del giorno (aumentate di 40 per le donne). Cambia solo il codice del luogo di nascita.
Al posto del codice Belfiore del comune si usa il codice dello Stato estero, che inizia sempre per Z ed è seguito da tre cifre: Germania Z112, Romania Z129, Albania Z100, Marocco Z330, Stati Uniti Z404, Brasile Z602. La città di nascita non entra nel codice: due persone nate a Bucarest e a Timișoara hanno lo stesso Z129.
Nei documenti italiani la provincia di nascita di chi è nato all’estero viene indicata con la sigla EE.
Stati che non esistono più
Il codice dello Stato è quello valido alla data di nascita. Chi è nato a Leopoli nel 1980 ha nel codice fiscale l’Unione Sovietica (Z135), non l’Ucraina; chi è nato a Zagabria nel 1975 ha la Jugoslavia (Z118), non la Croazia. Sono codici ancora presenti nei codici fiscali di milioni di persone e restano validi: non vanno “aggiornati”.
| Stato storico | Codice | Cessato il |
|---|---|---|
| Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) | Z135 | 31 marzo 1992 |
| Jugoslavia | Z118 | 4 febbraio 2003 |
| Cecoslovacchia | Z105 | 1 gennaio 1993 |
| Repubblica Democratica Tedesca (DDR) | Z111 | 3 ottobre 1990 |
| Serbia e Montenegro | Z157 | 3 giugno 2006 |
| Yemen del Sud | Z250 | 22 maggio 1990 |
L’elenco completo, con gli Stati attuali e quelli cessati, è quello caricato nel campo di ricerca qui sopra: proviene dalla tabella ufficiale degli Stati esteri dell’ANPR.
Lettere straniere, accenti e nomi lunghi
Il codice fiscale usa soltanto le 26 lettere dell’alfabeto latino. I caratteri accentati e le lettere particolari vengono ricondotti alla lettera base: Müller si tratta come MULLER, Nowak-Kowalczyk come un’unica sequenza di lettere ignorando il trattino, Ø diventa O. Anche gli spazi nei nomi doppi si ignorano: Maria Rosa viene trattato come MARIAROSA.
Attenzione a un punto che genera parecchi errori: conta la forma del nome come è stata trascritta nei documenti italiani. Se sul permesso di soggiorno il nome è traslitterato in un modo, il codice fiscale attribuito segue quella trascrizione, anche quando differisce dalla grafia originale (per esempio dal cirillico o dall’arabo).
Domande frequenti
Uno straniero può avere il codice fiscale senza essere residente in Italia?
Sì. Il codice fiscale viene attribuito a chiunque abbia rapporti fiscalmente rilevanti con l’Italia: serve per comprare un immobile, aprire un conto, ereditare, lavorare o avviare un’attività, anche senza residenza. Per i non residenti può essere richiesto all’Agenzia delle Entrate o, dall’estero, tramite il consolato italiano competente.
Chi attribuisce il codice fiscale a un cittadino straniero?
Dipende dalla situazione: lo Sportello unico per l’immigrazione quando il codice viene generato insieme al nulla osta al lavoro, la Questura al momento della richiesta o del rinnovo del permesso di soggiorno, altrimenti un ufficio dell’Agenzia delle Entrate o il consolato italiano all’estero. In ogni caso il codice valido è quello attribuito, non quello calcolato.
Nel codice fiscale compare la città estera di nascita?
No: per i nati all’estero i quattro caratteri indicano soltanto lo Stato. La città di nascita resta nei documenti anagrafici ma non entra nel codice fiscale.
Sono nato in uno Stato che oggi non esiste più: quale codice devo usare?
Quello dello Stato esistente alla data di nascita, ossia il codice storico (per esempio Z135 per l’URSS o Z118 per la Jugoslavia). Il codice fiscale già attribuito non si modifica per effetto dei cambiamenti politici successivi.
Il codice calcolato non corrisponde a quello sul mio permesso di soggiorno.
Le cause più frequenti sono due: una trascrizione del nome diversa da quella usata dall’ufficio che ha attribuito il codice (ordine di nome e cognome, secondo nome incluso o omesso, traslitterazione), oppure un’omocodìa. Vale sempre il codice riportato sui documenti ufficiali; se sospetti un errore materiale, può essere corretto dall’Agenzia delle Entrate.
Riferimenti e fonti
- DPR 29 settembre 1973, n. 605 e DM 12 marzo 1974: regole di formazione del codice fiscale.
- Codici degli Stati esteri: tabella Stati esteri (codice AT) dell’ANPR, Ministero dell’Interno, integrata con gli Stati cessati.
Tabelle aggiornate al 12 settembre 2026. Sito indipendente, non collegato all’Agenzia delle Entrate né ad altra pubblica amministrazione.